di MASSIMILIANO BARTOCCI

L’azienda Swedlinghaus di Grottazzolina ha donato un forno alla fattoria sociale Montepacini.

La SWEDLINGHAUS SRL è un azienda interamente italiana, nonostante il nome possa trarre in inganno, leader internazionale per la produzione e commercializzazione di macchine affettatrici e per l’allestimento di ogni attività di ristorazione.

E’ stata infatti Fondata a Torino nel 1950 dai fratelli Tomasi e dopo diversi passaggi nel 1971 viene acquisita e trasferita definitivamente a Grottazzolina dai soci Davide Longo e Leonello Virgili.

Una lunga tradizione imprenditoriale che fa il paio con la lunga vocazione “sociale” della Fattoria Montepacini.

Montepacini da Comunità Incontri di don Pierino Gelmini a Cooperativa di lavoro

Montepacini è una proprietà del Comune di Fermo composta da 13 ettari di terreno, da una casa colonica “storica” e da un nuovo edificio, ad un piano, realizzato negli anni ’80 quando divenne una delle sedi della “Comunità Incontri” di don Pierino Gelmini.

Chiusa l’esperienza con la Comunità di Don Gelmini la proprietà è stata praticamente abbandonata fino agli anni ’90.

La sua “destinazione” definitiva si deve alla iniziativa dei genitori degli ospiti del Centro Socio Educativo Diurno, allora denominato San Giuliano.

2012 – Un centro estivo in campagna

Nell’estate del 2012 venne avviata, a cura dell’U.O. Servizi per Disabili, la prima esperienza di centro estivo in campagna per minori e minori disabili dai 4 ai 14 anni che ha visto la partecipazione, nei due mesi di durata delle attività (orto, cura degli animali, laboratorio del pane, erbe spontanee, ippoterapia, riuso ecc.) di oltre 200 minori.

2014 – Il centro socio educativo riabilitativo (CSER)

Nel 2014 il Centro “San Giuliano”, gestito da una cooperativa di servizi, assume la denominazione di “CSER Montepacini”

2016 – Nasce l’associazione “La fattoria sociale delle ragazze e dei ragazzi di Montepacini”

Nel 2016 nasce l’associazione “Fattoria Sociale delle ragazze e dei ragazzi di Montepacini” per partecipare al bando del Comune di Fermo diretto a cedere in affitto diverse proprietà terriere tra cui anche quella di Montepacini.

Alla associazione presero parte un nutrito gruppo di genitori di giovani adulti disabili, unitamente ai volontari e ad alcune aziende agricole e associazioni del territorio: “Tarassaco”, “Liberi nel Vento”, “Bababoom”, “Psiche 2000”, “Noi Ragazzi del Mondo”, “Gruppi Acquisto Solidale”, “TanTan”, “La Maesa”, “Anfass fermana”, “Una parte del mondo”, “Ottavo Giorno”, “DiversoInverso”, “Slow Food Marche”, “Mandala Home”, “Forum Nazionale Agricoltura Sociale”, “Fattorie Biologiche”, “Fontegranne”, “Ritorno alla terra”, “Vivai Lauri”, “Legambiente”, “Farsi Prossimo”, “Rocca Madre”, “Lievito Naturalmente”, “AIAB”, ecc.

La neo associazione optò per “l’unione” con la cooperativa sociale “La Talea” di Treia, certificata in biologico sin dal 2002, per rispettare i vincoli imposti dal bando che richiedevano la certificazione biologica e/o la conversione in biologico.

Cooperativa La Talea di Treia che, risultata vincitrice, divenne l’effettivo titolare della concessione in affitto.

2018 – La certificazione biologica e la crisi

Il 2018 è stato l’anno dell’acquisizione della certificazione biologica ma anche della crisi della cooperativa sociale “La Talea” di Treia che è stata incorporata alla cooperativa “Opera”.

2019 – La cooperativa Fattoria Sociale

Nel 2019 per superare l’impasse venutasi a creare viene costituta la Cooperativa Fattoria Sociale che, a seguito di “cessione di ramo aziendale” dalla cooperativa Opera, è rientrata a pieno titolo nella gestione della Fattoria Sociale Montepacini.

Come sostenere economicamente la cooperativa di lavoro

Per sostenere economicamente la neo nata cooperativa, che si avvale di persone ” fragili e svantaggiate” (tra cui disabili, rifugiati e lavoratori socialmente utili) sono state promosse e continuano a essere promosse diverse iniziative.

Nel periodo estivo è possibile mangiare sia a pranzo che a cena nel ristorante dell’agriturismo con la partecipazione dei camerieri speciali.

Il menù prevede, per un costo fisso di 25 euro, un antipasto di formaggi dell’azienda agricola Fontegranne, crostini della Fattoria e strudel di verdure bio. Il primo di gnocchi fatti a mano “tutto bio” con ragù di verdure. Il secondo di assaggi di frittate, verdure gratinate e grigliate e “lu fregando'”. In fine il dolce millefoglie alla crema.

Tutto rigorosamente biologico ed ovviamente …. etico.

I prodotti dell’orto biologico

Un altro modo per aiutare la cooperativa Montepacini è quello di acquistare i prodotti dell’orto biologico. E’ possibile prenotare tramite Wathsapp al 333.4401518 una cassetta di prodotti di stagione al costo di 15 euro. In questo periodo si troveranno nella cassetta 6 uova “diversamente buone” delle galline felici, 2 kg di pomodori biologici, 1 kg di zucchine biologiche, 1 kg d’Insalata biologica, 1 kg di cetrioli biologici, da ritirare in Fattoria dalle 9.30 alle 14.00. E per chi non può recarsi di persona è prevista anche la consegna a domicilio.

La gratitudine dell’Amministrazione Comunale

Ad esprimere la gratitudine dell’Amministrazione Comunale è intervenuto il Sindaco Paolo Cacinaro “voglio ringraziare l’azienda Swedlinghaus e Lanfranco Ceroni di Cfl per questo importante contributo al nostro Cser. Un ulteriore passo che sicuramente sarà utile per i nostri ragazzi, un’attenzione costante, un panorama sempre crescente di possibilità fra Centro Cser e Fattoria Sociale che stiamo dando all’area di Montepacini, che si sta imponendo come realtà non solo regionale ma anche nazionale, grazie la lavoro di volontari, famiglie e operatori in loco”. 

“Un bell’esempio di come mondo del lavoro e sociale vanno a braccetto e fanno grande una comunità”

“Un gesto veramente nobile per una realtà come Montepacini per cui ringrazio vivamente Davide Longo e Leonello Virgili per questo dono e Lanfranco Ceroni per il lavoro di messa in opera – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri – si tratta di gesti che riempiono il cuore ma che soprattutto sono fatti con il cuore e con grande generosità per questi ragazzi, felici di ricevere un dono che hanno molto gradito. Un altro bell’esempio virtuoso di come mondo del lavoro e sociale vanno a braccetto e fanno grande una comunità”.