In disaccordo con la decisione del WWF Nazionale di collaborare con il JOVA BEACH PARTY ”il 15/07/2022 è stata deliberata dall’assemblea dei soci la chiusura e liquidazione della sezione locale di Fermo del WWF e precisamente della “O.A. WWF NATURA PICENA ODV”.

WWF O.A. NATURA PICENA

In questi anni, con grandi sforzi, si è cercato di riportare localmente e, non solo, il WWF e le sue attività, fungendo da riferimento dell’Associazione su tutto il territorio del Piceno.

Purtroppo, negli ultimi due anni si sono verificati spiacevoli inconvenienti.

Già nel 2019 il WWF Nazionale con la sua decisione di collaborare con il Jova Beach Party aveva messo in crisi le nostre figure di volontariato per le critiche piombateci addosso come “lapilli di lava”.

Dopo il concerto tutte le associazioni, compresa la nostra, si sono prodigate per il ripristino e la riqualificazione della zona “Lido di Fermo”.

IL COMUNE DI FERMO HA DATO IL CONSENSO PER UN NUOVO CONCERTO CHE CANCELLERA’ L’OPERA DI RIPRISTINO ECOLOGICO

Ma ancora una volta il Comune di Fermo ha dato il consenso per un nuovo concerto che si terrà in agosto e, ancora una volta, il WWF Nazionale ha deciso di collaborare. Tale faticosa opera di ripristino ecologico verrebbe totalmente cancellata e vanificata dal nuovo Jova Beach Party previsto per il prossimo agosto, a tutto danno del fragile habitat dunale in quanto tale e come luogo ospite del Fratino.

Come soci credevamo di far parte di una associazione che si prendesse cura dell’ambiente e che permettesse a noi locali di portare avanti progetti sul ripristino di aree, come quello di Lido di Fermo.

Una scelta, quella del WWF Nazionale che contrasta nettamente con quella che era la nostra idea di ambientalismo e anziché essere i nostri “Paladini Eroi” e combattere al nostro fianco, si sono arroccati nelle loro idee, guardandoci dall’alto verso il basso come “Giustizieri della notte”. In questo tsunami che sta spazzando ambienti naturali e specie che tra l’altro dovrebbero essere protette, anche se oramai non si capisce da chi, non ci sentiamo più di rivestire questo incarico di referenti di questa associazione

Insomma, la spiaggia non è affatto una distesa libera e spianata dove divertirsi, fare falò e allestire concerti: al contrario è un coacervo di esseri viventi, piante e animali, che vivono in simbiosi fra loro e che vanno protetti prima che sia troppo tardi,

Se vogliamo dirigere la nostra sensibilità ambientale verso qualcosa di veramente utile dobbiamo fare in modo di spingere perché questi eventi avvengano in luoghi più antropizzati. Non nelle spiagge, nelle nostre dune fragili, ma in posti che, in un certo senso, sono già adibiti a questo tipo di attività che disturbano molto poco il resto degli animali e delle piante, come le piazze e gli stadi dove già avvengono i concerti.

Pertanto, non ritenendo più plausibile assecondare le deturpazioni previste e volte ad appoggiare un comportamento non consono al proprio credo e contrario al rispetto dei principi sacri dell’ambientalismo e dello statuto si è giunti alla decisione di chiudere la sede locale.  

DISSENSO NEI CONFRONTI DI CHI GOVERNA IL WWF

WWF

Chiudere la sede è una chiara dimostrazione del dissenso nei confronti di chi governa il Wwf oggi in Italia e che con tale iniziativa ha prestato il fianco ad un tale scempio.

Sicuramente non è una resa da parte dei soci ed attivisti, i quali continueranno a praticare la propria passione con lo spirito di portare avanti i propri principi rivolti al rispetto della natura e salvaguardia dell’ambiente.