di Massimiliano Bartocci –

Si è svolta a Force una manifestazione contro la realizzazione di un biodigestore e annessa industria per la produzione del metano a cui hanno aderito, oltre alle organizzazioni di categoria, anche 19 amministrazioni comunali, in gran parte della provincia di Fermo.

Durante la manifestazione sono state evidenziate diverse criticità e “le cose non dette sui rischi del biodigestore anaerobico”.

19 Sindaci hanno aderito alla manifestazione di Force del 11 Novembre 2023 contro la realizzazione di un biodigestore

LE COSE NON DETTE SUI RISCHI DEL BIODIGESTORE ANAEROBICO

“Le cose non dette sui rischi del biodigestore anaerobico” è infatti il titolo di un volantino fatto circolare durante la manifestazione di Force e contenente le risposte alle seguenti domande:
L’impianto è sicuro e i cittadini non devono temere nulla?
L’impianto non avrà alcun impatto odorifero né d’inquinamento da emissioni in atmosfera?
L’impianto è sicuro da un punto di vista microbiologico?
E’ vero che l’impianto produrrà un compost di qualità per l’agricoltura?
Non ci sono emissioni inquinanti perché il gas viene solo prodotto e non viene bruciato in loco?
L’impianto è a zero impatto ambientale perché il gas prodotto viene trasformato in biometano da immettere in rete?
L’impianto è vantaggioso perché i cittadini pagheranno meno tasse sui rifiuti?


Tutte le risposte, che troverete alla fine di questo articolo, hanno evidenziato la pericolosità di questo tipo d’impianto e la necessità d’informare la popolazione prima di imboccare una strada che può “segnare” per sempre le sorti di un territorio.

SALE LA PROTESTA IN TUTTA ITALIA

In tutta Italia sale la protesta contro la realizzazione dei biodigestori, che, complice anche la pioggia di finanziamenti del PNRR, sta interessando molti Comuni della penisola.
Il biodigestore infatti gode di una duplice fonte di incentivazione statale, una diretta per la sua realizzazione e una indiretta legata alla trasformazione del gas prodotto in metano. La produzione del metano (impropriamente detto biometano) consente di ricevere, per dieci anni (più altri dieci a prezzo di mercato) 375 euro per ogni cinque giga calorie di biocarburante immesso nel sistema di distribuzione nazionale (cosiddetto Certificato di Immissione in Consumo – CIC).

UN INDUSTRIA INSALUBRE DI PRIMA CLASSE

Il luccichio di tutto questo denaro spinge spesso a nascondere i tanti pericoli che derivano da questa industria, classificata come insalubre di prima classe. Pericoli che sono facilmente percepibili come il peggioramento della qualità dell’aria dovuto sia al funzionamento degli impianti sia all’enorme “passaggio” di veicoli necessari per il trasporto dei rifiuti, come la necessità di smaltire migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi che residuano dal processo di lavorazione (il così detto biodigestato), molti dei quali finiranno nelle discariche, mettendo a forte rischio le falde acquifere.

IL MOSTRO DI FORCE DIVENTA UNA SOLUZIONE GREEN A FERMO

Rientra nei compiti dei Comuni difendere i territori e la salute dei propri cittadini e da questo punto di vista è del tutto normale, anzi doveroso, il comportamento delle amministrazioni comunali della Valdaso.
Ricordiamo il ruolo svolto dalla politica e dalle amministrazioni pubbliche per contrastare la centrale a biomasse di Campiglione di Fermo.

Le cose si complicano quando è la stessa amministrazione comunale a voler realizzare una industria insalubre, perché viene a mancare il soggetto deputato a difendere i cittadini. In questi casi tutto il processo di autorizzazione viene “nascosto” o poco pubblicizzato.
Un esempio di questo meccanismo è evidente nella nostra zona dove un’industria insalubre diventa un problema per la Valdaso mentre viene presentata come una soluzione “green” per la Val d’Ete e per l’intera provincia di Fermo.

Le risposte di Force

Manifestazione di Force dell' 11 Novembre 2023 contro la costruzione di un biodigestore. Il volantino che spiega i motivi
Manifestazione di Force dell' 11 Novembre 2023 contro la costruzione di un biodigestore. Il volantino che spiega i motivi