La coalizione scioglie la riserva e ufficializza un nome che, in realtà, circolava da qualche giorno nei corridoi del PD fermano: sarà Angelica Malvatani la candidata sindaca della coalizione “Fermo Città Comune”.
L’accordo è stato sottoscritto il 28 febbraio 2026 dalle forze che compongono l’alleanza: Partito Democratico, La Città che Vogliamo, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Rifondazione Comunista. A firmare il documento sono stati Dorotea Vitali per il Partito Democratico; Nicola Pascucci per La Città che Vogliamo; Sabrina Isidori per Alleanza Verdi Sinistra; Stefano Fortuna per il Movimento 5 Stelle; Gaetano Massucci per Italia Viva e Alessandro Fortuna per Rifondazione Comunista.
Una scelta definita “unanime” al termine di un confronto interno che, spiegano dalla coalizione, ha coinvolto le forze politiche e i rispettivi gruppi assembleari. Ma al di là della formula ufficiale, la candidatura di Malvatani non rappresenta un fulmine a ciel sereno: il suo nome era già da settimane – se non mesi – al centro delle interlocuzioni nell’area del Partito Democratico, partito di maggioranza relativa della coalizione e, di fatto, perno dell’alleanza.
È proprio il Pd ad aver avuto un ruolo determinante nella costruzione dell’intesa, confermando la propria centralità nel tenere insieme sensibilità diverse, dai riformisti di Italia Viva alla sinistra di Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione Comunista, passando per il Movimento 5 Stelle. Un equilibrio non scontato, che restituisce l’immagine di una coalizione larga ma con un baricentro politico ben definito.
Tuttavia, la scelta non è stata accolta senza qualche perplessità. Angelica Malvatani, giornalista professionista del Il Resto del Carlino, non si è distinta negli anni per articoli particolarmente critici nei confronti della precedente giunta cittadina. Un elemento che, per alcuni osservatori, rappresenta una potenziale contraddizione rispetto alla volontà dichiarata dalla coalizione di segnare una discontinuità politica e amministrativa.
Se l’obiettivo è imprimere un cambio di passo, ci si interroga sulle motivazioni che hanno portato tutte le forze di “Fermo Città Comune” a convergere proprio su una figura percepita come non conflittuale rispetto all’amministrazione uscente. Dal fronte della coalizione si parla di una candidatura civica, capace di allargare il perimetro del consenso e di intercettare mondi non strettamente politici. Resta però il nodo politico: si è trattato di una sintesi necessaria per preservare l’unità dell’alleanza o di una scelta strategica del partito di maggioranza, volta a proporre un profilo ritenuto più competitivo sul piano elettorale?
La formalizzazione della candidatura segna ora l’avvio della fase più strettamente programmatica. Dopo il tempo delle trattative e delle mediazioni interne, la coalizione sarà chiamata a tradurre l’unità costruita attorno al nome di Malvatani in una proposta amministrativa credibile e coerente con le aspettative di cambiamento dichiarate. Solo la campagna elettorale dirà se la compattezza formale saprà trasformarsi in consenso reale.

