Alla fine dell’articolo è possibile ascoltare tutti gli interventi dei Consiglieri Comunali sulla alienazione di questo bene di proprietà pubblica

La casa del custode, di proprietà pubblica, posizionata difronte alla Cattedrale Metropolitana di Fermo è stata venduta.
(Casa del custode vista dalla Cattedrale di Fermo)

La “casa del custode” è stata venduta dopo appena 83 giorni dalla decisione del Consiglio Comunale di inserirla tra i beni alienabili.

Erano anni che si parlava del recupero di questa proprietà del Comune di Fermo esistente sul piazzale del Girfalco proprio difronte alla Cattedrale.

Un immobile dal potenziale incredibile, di circa 170 mq (ampliabili a 208 mq), posto in una posizione unica, il Girfalco.

(La Casa del custode si trova difronte alla Cattedrale di Fermo)

Il Girfalco è infatti, insieme a Piazza del Popolo, uno dei luoghi simbolo della città.

(Il Girfalco di Fermo come si vede dalla “Casa del Custode”)

Luogo di ricordi e di storie.

 Il viale che collega la Casa del Custode con la Cattedrale è infatti il teatro di tante manifestazioni pubbliche come ad esempio “il tiro alla fune” all’interno della rievocazione storica del Palio dell’Assunta.

ERA PREVISTO UN PIANO DI RECUPERO E RISTRUTTURAZIONE

La stessa amministrazione Calcinaro aveva inserito il “progetto di recupero e ristrutturazione” della “casa del custode”, elaborato a maggio 2014, nell’elenco dei lavori pubblici del triennio 2018-2020.

Progetto che prevedeva la “ristrutturazione con demolizione e ricostruzione” ed un aumento delle volumetrie.

Sempre l’amministrazione Calcinaro a fine dicembre 2018, per dare attuazione a questo progetto, aveva ritenuto necessario avvalersi del supporto di professionisti esterni per “effettuare la progettazione definitiva strutturale” e dato incarico ad un professionista per l’indagine geologica finalizzata al progetto di ristrutturazione dello stabile per la cifra complessiva di 1.493,28 euro. (DETERMINAZIONE DEL 14-12-18, n. 820)

A fine dicembre 2019 l’ulteriore spesa di 1250 euro per regolarizzare l’accatastamento dell’immobile (DETERMINAZIONE DEL 31-12-19, n. 469) che nel frattempo aveva subito diversi interventi come quelli effettuati dall’amministrazione Brambatti per una spesa di ben 45.000 euro per la realizzazione di bagni pubblici (ATTO DI GIUNTA DEL 17-05-2012, n. 195).

Quando tutta la città aspettava il concretizzarsi di questo progetto di recupero (che tra l’altro prevedeva la possibilità di un ampliamento delle volumetrie) l’amministrazione Calcinaro il 19 febbraio 2021 inserisce l’immobile tra i beni alienabili  (ATTO DI CONSIGLIO DEL 19-02-2021, n.9),

in un mese viene avviata la procedura per la vendita (DETERMINAZIONE DEL 25-03-21, n. 72): con avviso dato il primo di Aprile si stabilisce che “ il 13/05/2021 con inizio alle ore 10:00, presso la sede del Comune di Fermo, Via Mazzini n. 4, avrà luogo la seduta pubblica relativa alla procedura aperta per la vendita, ad unico e definitivo incanto e senza successiva offerta di miglioramento,  Importo a base di gara: € 250.000,00 con scatti minimi in aumento di € 2.500,00″

Nel termine di scadenza, fissato per le ore 13,00 del giorno 10/05/2021, sono pervenute al Comune solo 2 offerte di acquisto.

Dalla decisione alla vendita: 83 giorni. Alla faccia di chi dice che le amministrazioni pubbliche sono lente!!!

Certo un po’ a discapito della partecipazione, e anche alla possibilità di ricevere più offerte, in un periodo come questo dove tutto è un po’ rallentato a causa della pandemia.

Si pensi ad esempio anche ai consigli comunali che si sono tenuti in videoconferenza.

VEDI TUTTI GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI COMUNALI

Ora non resta che attendere di conoscere il nome del fortunato acquirente che con circa 1500 euro al mq si è aggiudicato un immobile posizionato in un luogo eccezionale.

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