Con la conclusione della tornata elettorale, riprendiamo la nostra attività. Abbiamo scelto di sospenderla durante la campagna, per non confondere il nostro lavoro con la propaganda e per evitare di diventare parte del frastuono che accompagna ogni appuntamento elettorale. Oggi torniamo a fare ciò che ci contraddistingue: approfondimento, analisi e inchieste. Nel frattempo, rivolgiamo al nuovo Consiglio Regionale i nostri auguri di buon lavoro, nell’interesse e per il bene di tutta la comunità marchigiana.
Ora che il verdetto delle urne è arrivato, torniamo al nostro compito: ascoltare, analizzare raccontare, indagare.
Il cuore del nostro lavoro resta lo stesso: approfondimenti, analisi e soprattutto inchieste giornalistiche. È lì che crediamo di poter dare un contributo reale, andando oltre la superficie delle dichiarazioni e dei comunicati stampa per portare alla luce fatti, legami, responsabilità. Perché l’informazione non serve solo a ripetere ciò che i politici dicono di sé, ma a verificare ciò che realmente fanno.
Nei giorni immediatamente precedenti al voto, diverse inchieste hanno scosso il panorama politico locale. Non le abbiamo abbandonate: ripartiremo proprio da lì, riprendendo i fili lasciati sospesi e continuando a cercare risposte alle domande rimaste aperte.
Non ci sorprenderà se anche questa volta saremo lasciati soli, come spesso è accaduto in questi anni. Ma la solitudine non ci spaventa: per noi è semmai la prova che stiamo percorrendo una strada autonoma e scomoda, che non fa sconti e che non si piega alle convenienze.
Ripartiamo quindi con lo stesso spirito critico che ci contraddistingue: nessuna sudditanza, nessuna timidezza, nessun silenzio complice. Solo la volontà di fare principalmente giornalismo d’inchiesta, quello che non si limita a osservare, ma che scava.
Da qui ricomincia il nostro percorso. Con un obiettivo preciso: continuare a offrire ascolto ai cittadini e strumenti per capire e giudicare senza filtri.

