Clima sempre più teso a Fermo in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. A far discutere è un lungo post facebook pubblicato il 23 Aprile 2026 dalla giornalista Sandra Amurri, che contiene affermazioni e valutazioni su vicende giudiziarie e politiche legate alla candidata sindaco del centrosinistra Angelica Malvatani.
Riportiamo di seguito, come contenuto di pubblico interesse e senza alcuna verifica indipendente da parte della redazione, il testo integrale di un post pubblicato dalla giornalista Sandra Amurri, che contiene valutazioni, ricostruzioni e affermazioni la cui responsabilità è da attribuire esclusivamente all’autrice.
Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte della candidata o dei soggetti citati.
La redazione resta a disposizione per eventuali repliche o chiarimenti da parte degli interessati.
La Procura di Pescara si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio con proventi milionari
“La Procura di Pescara si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio con proventi milionari . Compresi gli avvocati del Foro di Fermo: Enrico Di Bonaventura e la madre, Marina Bellabarba, il suo secondo marito , il medico legale , Gabriele Tosti Guerra .
L’avvocatessa Bellabarba, condivide studio e lavoro con l’ex marito e padre del figlio, l’avvocato, Massimo Di Bonaventura.
Massimo Di Bonaventura, sospeso dall’Ordine Nazionale degli Avvocati per 3 anni e 2 mesi, fino al 2028 (motivazione che solo lui può rendere pubblica ma di certo molto pesante).
Dalla lettura delle 500 pagine della richiesta, a firma del sostituto procuratore Andrea Di Giovanni, emerge un “modus operandi” dell’associazione da far rabbrividire e, si evince che lo studio fermano, Di Bonaventura-Bellabarba fungeva da procacciatore di incidenti falsi costruiti ad hoc , o artefatti.
I reati ipotizzati sono solo a carico di madre e figlio, loro non sono stati oggetto di intercettazione e le loro responsabilità penali emergerebbero dai dialoghi con Basile , capo dell’organizzazione che era sotto intercettazione.
Associazione a delinquere che fruttava profitti milionari che venivano rinvestiti in immobili e non solo, di cui fa parte anche un esponente della criminalità campana”.
“L’avvocato Massimo di Bonaventura ha un ruolo attivo nella campagna elettorale”
“RESPONSABILITA’ PENALE RESPONSABILITÀ’ POLITICA. Ovviamente, le responsabilità penali sono personali, seppure un marito, con cui si condivide la vita , non sia una suppellettile, mentre , quelle politiche sono tutte del centro-sinistra più M5S di Fermo , in questo caso, che ha candidato a sindaco Angelica Malvatani, seconda moglie dell avvocato Massimo Di Bonaventura che ha un ruolo attivo nella sua campagna elettorale recandosi da imprenditori a procacciare finanziamenti ecc…”
Angelica Malvatani si è opposta a due decreti ingiuntivi. Udienza il 22 Maggio

“Angelica Malvatani è proprietaria di un immobile di pregio ristrutturato con il bonus 110%, dove abita da febbraio 2025, nonostante non abbia l’abitabilità (quella in Comune risale a 2021 e si riferisce alla vecchia casa demolita).
Il Tribunale di Fermo ha emesso nei suoi confronti due decreti ingiuntivi, uno dell”impresa che ha eseguito i lavori, per circa 140 mila € e uno da un professionista fermano, di circa 10 mila €.
Al di là dell’iter del contenzioso che già non è poco, ciò che stride con la compatibilità necessaria alla sua candidatura, per via di quei presupposti fondanti per una forza di sinistra, chiamasi “questione morale” che fa sì che, la moglie di Cesare, non solo debba essere onesta e affidabile , ma anche apparire tale, è la sua opposizione al decreto ingiuntivo.
Opposizione in cui la Malvatani sostiene che le firme del contratto con l’impresa, dei documenti inviati all’Agenzia delle Entrate, alla Banca non sono sue , cioè sono false.
Senza, ovviamente, dire chi abbia apposto la sua firma e abbia inoltrato documenti dalla sua casella postale o se era in preda ad ipnosi quando si recava lei stessa a consegnarli senza curarsi di vedere che la sua firma era falsa.
Stessa identica opposizione di suo zio, non alla lontana, richiedente del sisma bonus per la terza unità immobiliare in modo da raggiungere il massimale, bonus del valore di circa 100 mila €, quando l’impresa gli ha presentato il conto: io non ho firmato niente, le firme non sono mie, la casa è della Malvatani (nipote) , io risiedo in un altra casa ecc…
Di chi è la mano che firmava a nome della candidata si inizierà a capire nell’udienza fissata per il 22 MAGGIO 2026 ( giorno prima della tornata elettorale) al Tribunale di Fermo in cui, l’avvocato dell’impresa ha chiesto un confronto fra il marito, avvocato Massimo Di Bonaventura, delegato da lei ad occuparsi del cantiere, e Angelica Malvatani, (candidata da P.D., M5S, Rifondazione Comunista, AVS e liste civiche , Fermo città in comune, Fermo la città che vogliamo) per scrivere “Una Nuova storia” .
Visto che, evidentemente, la Storia esistente in città non bastava per istigare i cittadini a fuggire dalla buona politica, dalla politica al di sopra di ogni sospetto e non fatta da ricattati e ricattatori che si contendono il primato.
Una scelta, addirittura rivendicata e difesa con le stesse risposte della destra: lei è vittima , è un fatto personale, è stata condannata?, è a sua insaputa, in memoria della casa di Scajola, con vista sul Colosseo. Senza capire che , se così fosse , sarebbe un aggravante , in quanto certificherebbe l’incapacità della Malvatani ad amministrare la cosa pubblica, essendo manipolabile visto che, certi fatti accadono a sua insaputa!
Se per la villa , con installazione prevista della piscina , sono stati utilizzati, sostanzialmente , prevalentemente, soli soldi pubblici , e quindi l’impresa e il professionista non debbono essere pagati, lo stabiliranno i giudici civili o quelli penali, nel caso in cui le firme false che lei e suo zio definiscono tali costituiranno un reato .
Ma resta il dato politico che nulla ha a che vedere con la giustizia civile e penale”
TUTTI SAPEVANO. TUTTI SANNO E NON SOLO PERCHÉ LA CITTÀ È PICCOLA
“Tutti sapevano. Tutti sanno e non solo perché la città è piccola. Questo è il dramma. E non l’hanno tutelata ,invitandola, per il suo bene, pacatamente, gentilmente, a farsi da parte, per risolvere tali e tanti gravi inciampi, spiegandole ciò che, evidentemente, non aveva o aveva compreso. Di certo: in politica il privato è pubblico.
E con l’alterigia di coloro che si sentono per definizione “migliori” senza curarsi di dimostrarlo, hanno inaugurato la sede elettorale di “UNA NUOVA STORIA” in un locale a Largo Fogliani al N 9, accanto allo studio del marito, N 8, alla presenza del ghota del P.D, di AVS, del M5S, di Rifondazione e delle liste civiche : tutti insieme in posa, sorridenti, incuranti di chi li guarda e se la ride sotto ai baffi, della gioia della “destra-destra e della destra-civica” e di elettori di centro-sinistra attoniti, traditi da una scelta, tanto scellerata al punto, che, come mi scrivono, con triste ironia, vorrebbero costituire una classe action per essere risarciti del danno.
E smetterla di liquidare, chi rivendica con forza valori fondanti, di essere dei poveri inguaribili nostalgici.
Come la dottoressa Susanna Cola che , alle regionali ha ottenuto circa 2400 preferenze e ci si stupisce che non abbia condiviso una simile scelta.
E, aggiungo, tutto questo mentre lo spettacolo è , a dir poco vergognoso: candidati con Fdl che telefonano a persone per farle candidare con liste civiche che appoggiano la Malvatani, candidata del centro-sinistra. Cosi: uno di qua e uno di la si ha il controllo della città.”
IL POST ORIGINALE
Sono tante e gravi le vicende riportate nel post che abbiamo preferito riportare integralmente il contenuto come è possibile verificare confrontando il nostro articolo con le immagini sotto riportate.




