Prosegue l’inchiesta della giornalista Sandra Amurri sulle frequentazioni familiari della candidata sindaco del centrosinistra per il Comune di Fermo, Angelica Malvatani.

Dopo aver evidenziato, in un precedente post (vedi l’articolo “La giornalista Sandra Amurri pubblica le vicende giudiziarie e politiche legate alla candidata Malvatani del centro sinistra”) che “la Procura di Pescara si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio con proventi milionari” nei confronti di alcuni parenti del marito, e aver richiamato l’opposizione presentata dalla stessa Malvatani a due decreti ingiuntivi emessi dal Tribunale di Fermo nell’ambito di una vicenda legata al Superbonus 110%, la giornalista si concentra ora su due aspetti in particolare: la sospensione dall’Ordine degli avvocati e l’appartenenza alla massoneria del marito della candidata.

3 anni e 2 mesi di sospensione dall’Ordine degli avvocati

Secondo quanto riportato:

“Marito, sospeso- 3 anni e 2 mesi, fino al 2028- dall’Ordine Nazionale degli Avvocati per molteplici procedimenti disciplinari riuniti. Per somme sequestrate agli imputati suoi clienti, che quando venivano loro restituite, lui le intascava. Per utilizzo di documento falso, firme false con cui ottenere il decreto ingiuntivo contro degli eredi…Solo per fare qualche esempio. Imputato in un processo finito in prescrizione- non assoluzione-in cui, a causa della costituzione di una delle parti civili è stato riconosciuto responsabile agli effetti civili.

Cosa c’entro con mio marito?

La giornalista richiama poi alcune dichiarazioni attribuite alla candidata:

“Qualcuno le ha chiesto conto di questo? Si, è lei ha risposto: io cosa c’entro con mio marito? Ma se non c’entra nulla perché ha delegato suo marito per le procedure di finanziamento del 110%, per i lavori della sua villa, conoscendo, direttamente, il suo modus operandi? Non è una domanda privata ma politica perché nel momento in cui ti candidi ad amministrare la cosa pubblica devi prendere una posizione: o rivendichi l’onestà di tuo marito contro tutte le prove, oppure ti dissoci da lui ,pubblicamente, tertium non datur. Ma ne lei ne la sinistra unita+M5S ha mai dato spiegazioni all’elettorato come sarebbe stato doveroso e obbligatorio fare.

Nel post si fa inoltre riferimento a episodi riportati dalle cronache cittadine, secondo cui il marito sarebbe stato vittima di incendi alle auto e destinatario di un manifesto funebre.

CILIEGINA SULLA TORTA: I GREMBIULINI

“Il marito è anche massone. E’ fra i fondatori della Loggia Massonica, Zadik, della Gran Loggia Regolare D’Italia che ha sede a Fermo, a pochi passi da Piazza del Popolo e dal Comune. “Ma è legale schierarsi a favore della legge?”, si chiederebbe, con basita ironia, Cetto La Qualunque.”

Le versioni di Angelica

“Io sono una persona distinta da mio marito…Io e mio marito siamo separati in casa”. “Ci stiamo separando” “Io sono una vittima” “Mio marito non c’entra con la mia candidatura, lui è contrario”

Secondo quanto sostenuto nell’inchiesta, tuttavia, il marito sarebbe attivamente coinvolto nella campagna elettorale, anche attraverso la ricerca di finanziamenti e la messa a disposizione, per la coalizione, di un locale di proprietà di un suo ex cliente, situato accanto al suo studio.

La sede elettorale

Infine, viene descritto un episodio relativo a una sede elettorale:

“Lui si muove con un disprezzo assoluto delle regole. Come quando la lista “Fermo la città che vogliamo”di Trasatti, Pascucci ecc…ha consegnato, arbitrariamente, la chiave della sede elettorale utilizzata per le regionali, alla loro candidata Malvatani che l’ha data al marito che, a sua volta, come “alla Fiera dell’Est… un topolino comprò..” si è recato dal proprietario della sede con la chiave in mano dicendo che l’avrebbe usata per la campagna della moglie”.

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