La Regione Marche ha reso pubbliche le conclusioni della relazione redatta dal Nucleo ispettivo incaricato di verificare i processi relativi al sistema trasfusionale regionale.

L’indagine avviata il 25 marzo su impulso della Giunta regionale, dopo le notizie giornalistiche che avevano segnalato circa 1.600 sacche di plasma destinate al macero, è stata condotta da un gruppo di esperti del sistema sanitario regionale e si è conclusa nei tempi previsti, con la trasmissione degli esiti al Dipartimento Salute e successivamente agli organi istituzionali competenti.

La relazione trasmessa anche alle Procure

Alla luce delle risultanze emerse, la Giunta ha disposto l’invio “per quanto di competenza, alla Procura della Repubblica di Ancona, alla Procura regionale della Corte dei Conti delle Marche, al Ministero della Salute – Dipartimento della Programmazione, dei Dispositivi Medici, del Farmaco e delle Politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale, Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria, al Centro Nazionale Sangue e al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Ancona. l’invio della relazione alla Procura della Repubblica di Ancona, alla Corte dei Conti delle Marche, oltre che al Ministero della Salute, al Centro Nazionale Sangue e ai NAS dei Carabinieri”.

Una scelta che segnala la rilevanza delle criticità riscontrate e la necessità di ulteriori approfondimenti sotto il profilo amministrativo e, eventualmente, contabile o penale.

Procedure presenti ma inefficaci

Secondo quanto emerge dalla relazione, pur in presenza di una consistente mole di protocolli e procedure, non sarebbe stata individuata una reale pianificazione delle azioni di contenimento del rischio. Una carenza che si sarebbe aggravata in fase emergenziale.

In particolare, non risultano attivati i percorsi organizzativi previsti dalle normative regionali per la gestione condivisa delle decisioni strategiche all’interno del Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale.

Personale: nessuna emergenza, ma gestione discutibile

Dal punto di vista delle risorse umane, la relazione evidenzia come i livelli di personale siano rimasti sostanzialmente invariati nel periodo analizzato (gennaio-marzo 2026). Tuttavia, si registra una diversa distribuzione interna, con una riduzione dei tecnici di laboratorio impiegati nell’Officina Trasfusionale.

Criticità emergono anche sul piano organizzativo: scarso utilizzo di ordini di servizio per far fronte alle difficoltà e ricorso minimo alle prestazioni aggiuntive, anche per la mancata disponibilità del personale.

Nonostante il contesto, risultano inoltre concessi giorni di ferie anche nel periodo più critico.

Ritardi nelle misure correttive

Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati dal Nucleo ispettivo vi è il ritardo nell’attivazione di misure correttive.

Le prestazioni aggiuntive di personale proveniente da altre strutture sono state attivate solo il 12 marzo, mentre l’avviso per il reclutamento di nuovi tecnici è stato pubblicato a fine mese.

Mancanza di soluzioni operative

Particolarmente significativa è la parte della relazione che riguarda la gestione del sangue raccolto. Secondo gli ispettori, non sarebbero stati adottati strumenti organizzativi per un diverso utilizzo delle sacche, soluzione che avrebbe potuto evitare lo smaltimento.

Analogamente, non risultano attuate misure urgenti di tipo logistico, come l’acquisto di ulteriori congelatori, né strategie organizzative per accelerare il processo di lavorazione e invio del plasma all’industria farmaceutica, tra cui Takeda e Kedrion.

Un sistema sotto stress, ma senza adeguata reazione

In sintesi, la relazione delinea un quadro in cui, a fronte di una situazione critica, non si sarebbe registrata una risposta organizzativa adeguata. Le carenze nella pianificazione, il ritardo nelle decisioni e l’assenza di interventi tempestivi avrebbero contribuito ad aggravare le criticità emerse.

Ora la parola passa agli organi destinatari della relazione, chiamati a valutare eventuali responsabilità e ad adottare le misure conseguenti.

trasfusione di sangue