L’accessibilità ferroviaria non può essere considerata un tema secondario o un elemento accessorio del sistema dei trasporti. È questo il messaggio forte che arriva da Auser Provincia di Fermo, presieduta dalla Dott.ssa Sonia Capeci, che ha diffuso un comunicato stampa in cui denuncia le persistenti criticità della stazione ferroviaria di Porto San Giorgio–Fermo e chiede un intervento urgente delle istituzioni locali e nazionali.

Secondo l’associazione, per le persone con disabilità, a ridotta mobilità o con difficoltà visive, l’utilizzo della stazione continuerebbe a rappresentare un percorso ad ostacoli. In particolare, vengono segnalate difficoltà strutturali nell’accesso al secondo e al terzo binario, tali da costringere alcuni utenti a ricorrere a soluzioni alternative onerose, come lo spostamento fino a Civitanova Marche in taxi. Una situazione che Auser definisce senza mezzi termini una “discriminazione logistica” e una “tassa sulla disabilità”.

Da qui l’appello diretto ai sindaci di Fermo e Porto San Giorgio, chiamati a fare fronte comune per sollecitare Rete Ferroviaria Italiana e il Ministero delle Infrastrutture a intervenire con l’abbattimento delle barriere architettoniche e il potenziamento dei servizi di assistenza, come le cosiddette “Sale Blu”, dedicate alle persone con mobilità ridotta.

Nel comunicato viene richiamato anche il caso di Pietra Ligure, realtà di dimensioni contenute ma dotata di un servizio di assistenza continuativo, indicato come esempio di buona pratica replicabile anche in contesti più complessi come quello fermano.

Accanto al tema dell’accessibilità, Auser allarga il ragionamento alla più ampia questione della sicurezza urbana, intesa non solo come presidio dell’ordine pubblico, ma come capacità delle amministrazioni di progettare città inclusive e funzionali: marciapiedi accessibili, attraversamenti sicuri, illuminazione adeguata e manutenzione costante delle infrastrutture. Una visione che, secondo l’associazione, avrebbe ricadute positive non solo sulle persone con disabilità, ma anche su anziani, genitori con passeggini e cittadini in generale.

Nel comunicato non manca un richiamo critico alla gestione della manutenzione urbana, definita ancora troppo spesso emergenziale e non programmata, con conseguenti disagi per la sicurezza quotidiana.

Infine, Auser esprime piena fiducia nell’operato del prefetto e delle istituzioni impegnate sul fronte sicurezza, che sicuramente valuteranno nelle sedi opportune di riferire al Ministero dei trasporti e a RFI quanto sia necessario anche per gli aspetti dell’accessibilità della stazione di Porto S. Giorgio-Fermo.

Per l’associazione, la piena accessibilità della stazione rappresenta un indicatore concreto del livello di civiltà e qualità dei servizi di un territorio a vocazione turistica. “Cominciare dalla stazione – si legge nel comunicato – è il minimo sindacale per dimostrare una reale volontà politica di garantire dignità e inclusione ai cittadini”.